giovedì 19 aprile 2012

20 April 2012. A volte Ritorno 2.

E dopo lustri passati a ripetere a me stesso " 'orco giuda è un secolo che non aggiorno il blog. Domani lo faccio, cascasse il mondo!" rieccomi finalmente a fare davvero quello che mi ero imposto di fare almeno una volta ogni due settimane.
Ne è passato di tempo dai primi di Gennaio in effetti. Il mio compleanno è stato un giorno come un altro, speciale proprio per la sua semplicità. All'inizio di Febbraio mi trovo 27enne in Australia, a lavorare in un Ostello che è come casa ormai, clienti che sono diventati cari amici, facce sconosciute che ora cerco in giro per la backyard o in cucina se voglio fumare una sigaretta in compagnia o non trovarmi solo a parlare con una birra. Questo posto ha qualcosa di magico, queste Persone hanno qualcosa di magico.
In questo periodo cè un sacco di gente che parte, il che rende la mia posizione di receptionista ancora più difficile da gestire, soprattuto quando vedi andare via personaggi che sono stati al tuo fianco per mesi, ai party, durante le chiacchierate portate avanti fino all'alba, gente sulla quale puoi davvero contare. A questo punto il mio lavoro si fa bastardo.

Coco & Vincent. French Music Lovers.

The good Old Fire Station Backpackers.


Gente che va, gente che viene, noi dietro una scrivania a fare check in ad angeli e demoni, dare forma ad una famiglia senza madre ne padre ma ricca di fratelli e sorelle che parlano di questo posto come un ostello durante le prime due settimane e finiscono col fare il check out sei mesi più tardi, in lacrime, perchè lasciano una Nuova Casa per tornare alla Loro.
Io sono ancora alla ricerca della Mia di "casa", una share house da qualche parte qui a Freo, dove avere finalmente i miei spazi e dove potermi godere un effettivo knock off da lavoro (knock off = staccare, timbrare il cartellino, finire il turno, ecc...).
Ci sono vicino, spero, vi aggiorno appena so qualcosa di certo.
Per il resto vivo davvero bene, finito di lavorare se non ho da fare la spesa o altri sbattimenti riguardanti il lavoro o meno mi trovate in spiaggia a leggere o giocare a freesbee, cercando di fare il bagno senza venir beccato dalle meduse che ogni tanto si fanno vive anche nelle acque di Fremantle.
Il mio umore è alle stelle, colpa anche di Laure, dolcissima ragazza francese scoperta la vigilia di Natale. Si è partiti con un bacio spinto dall'ebbrezza ed ora giriamo entrambi con gli occhi a cuore. Si, sto parecchio bene.

Laure.

Madness @ Panoramic wheel.

La mia permanenza su territorio australiano al momento è sicura fino al 23 di questo Dicembre. Di sponsorship ancora non se ne parla seriamente, se ne sente l'odore, e la speranza che sponsorship sia resta comunque dietro ogni "ma si, un modo lo troviamo" che Riccardo pronuncia quando se ne parla. Sono fiducioso.
La mia (vera) Famiglia e i miei (cari) Amici sono l'unica cosa che manca. Se vi viene in mente di venirmi a trovare non pensateci due volte e prendete sto benedetto biglietto, io vi aspetto e vi accomodo pure nel caso.
Vi lascio di nuovo ma stavolta non per molto, promesso.
A voi anche qualche foto, nuove immagini di un mondo che "da noi" non esiste sempre.

Sunset on Fremantle from Little Creature's Loft.

Jazz Session live @ Little Creatures Loft.

Pirla @ Bathers Beach.

mercoledì 18 gennaio 2012

8 Jan 2012. Awesomeness & tomatoes.


Oggi è in realtà il 19 Gennaio. Poco meno di 24 ore dopo il mio compleanno ho finalmente riacquistato consapevolezza nei confronti di questo blog. Riporto qui fatti ed eventi accaduti durante le feste Natalizie e Capodanno con alcune aggiunte. Le foto arriveranno con i prossimi post. Sono rimasto abbastanza indietro lo so ma che volete farci, questo posto ti assorbe nel qsuo tornado di folli gaserie come i buchi neri attraggono e piegano la luce. Sono stato rapito dalla mia stessa esperienza e ad essere sincero la cosa non mi spiace neanche. Cercherò di essere piu regolare, scrivere e documentare il tutto è terapeutico dicono.


24 Dicembre 2011
Un anno e 24 ore fa, a Melbourne, cominciava l'anno più bello della mia vita.
Ad un anno e 24 ore di distanza ho ormai rinunciato alla possibilità di trovare anche un solo dettaglio negativo in questa esperienza.

I preparativi per le festività sono ormai alla conclusione la mattina della vigilia, la gente comincia a svegliarsi anche fin troppo presto a causa del buonumore suscitato da ciò che li aspetta.
Tra il risveglio e l'ora di cena il tempo si restringe e tutti sono magnificamente in ritardo con docce, vestizioni, preparativi vari. L'unica cosa sempre puntuale è il beer time, che per certa gente in ostello (irlandesi in particolare) ha un inizio e non una fine vera e propria.
Riccardo, Olli, Tom ed io portiamo avanti la festa a cominciare da un cenone con i fiocchi, realizzato da mani esclusivamente italiane. Federico, Roberto, Ignazio e Lorenzo si dilettano nella cucina del ristorante sfornando arrosti, purè, insalate e ben di dio di vario genere.
Come da copione per lo staff rimane ben poco.
Il dopo cena è dedicato al Secret Santa, gioco Natalizio che consiste nel comprare un piccolo pensiero a una persona estratta a sorte. Ridiamo un sacco scoprendo che non sono pochi gli individui con fantasia nell'ostello.
Il resto della serata è per lo più un delirio di canzoni, balli, birre e limoni volanti.
I sorrisi si sprecano e chi non ride ancora non può far altro che assecondarci.

25 Dicembre 2011
7 del mattino, la mia sveglia mi ricorda bruscamente che faccio parte dello staff e che quindi non ho diritto al relax come gli altri comuni mortali.
Mi alzo barcollante, prendo in braccio il sax e giro per l'ostello assieme al branco di receptionisti muniti di trombette da stadio. Obiettivo: svegliare tutti malamente.
Intorno alle 7:45 vengo spedito in zona BBQ e senza accorgermene cucino uova fino alle 9 per una mandria di disgraziati ancora sotto l'effetto dei fumi dell'alcohol assunto la sera precedente (o poche ore prima).
Morale della favola: ci imbarchiamo tutti sul traghetto per Rottness alle 9:30 e io non ho ancora fatto colazione.
Arrivati a Rottness Island , o meglio, in paradiso, ci rechiamo alla spiaggia di proprietà dell'ostello, un "piccolo" spazio con un portico, altri BBQ,, bagni e una spiaggia con vista tipo cartolina delle Bahamas o altri posti da sogno che si vedono solo nei documentari della National Geographic.
Siamo in parrecchi ad accusare il delirio della sera precedente (me compreso :D) ma il posto e l'atmosfera sono una di quelle botte di vita che non si dimenticano alla svelta.
Dopo un altro laudo pasto a base di hamburger, salsicce, peperoni, cipolle e tutto un ben di dio che caratterizza i Barbecue coi fiocchi, arrivano le 4 del pomeriggio, tocca fare ritorno al mondo che conosciamo.
Ad aspettarci in ostello ci sono diversi litri di ponch amatoriale e altra musica. Il resto della serata è una fotocopia della precedente.

26 Dicembre 2011
Il giorno delle resurrezioni è arrivato, si contano i cadaveri che riprenderanno vita forse per l'ora di cena e gli zombie che ancora vagano senza sonno, reduci dei deliri autorizzati risalenti a qualche ora prima.
Sono poche le persone che girano per l'ostello passato mezzogiorno, molti di noi sono ancora imprigionati dalle lenzuola o impossibilitati al risveglio, i letti oggi sembrano decisamente troppo comodi.
Sia chiaro che questo bellissimo Natale è stato merito delle bellissime persone che vivono all'Old Fire Station, non dell'alcohol da loro ingerito (anche se l'ebbrezza collettiva ha fatto la sua parte).

31 Dicembre 2011
Dopo il mio secondo Natale in Australia è arrivato anche l'inevitabile secondo Capodanno.
Questa settimana, tra natale e compleanni vari è stata la fiera dei BBQ quindi perchè non farne uno anche per l'ultimo dell'anno?
Questa volta sè organizzato il tutto in maniera autogestita, per le 10 eravamo gia in rotta per South Beach dove abbiamo trovato un inaspettato numero di persone che hanno ovviamente avuto la nostra medesima idea. La serata passa veloce, si balla, si beve, si ride e si scherza. Per la seconda volta mi trovo sulla spiaggia durante gli ultimi minuti dell'anno, la chiamata a Kerop è dovere.
L'anno nuovo si prospetta ancora più figo del precedente.

Novità: ho mollato l'Outback Jack, sto lavorando solo in ostello per evitare di arrivare morto alla fine di ogni settimana. Credevo di riuscire a gestirmi con due lavori ma evidentemente mi sbagliavo.
Ho comprato un sassofono, l'ho chiamato Bleek, come Denzel Washington in Mo' Better Blues, (chi ha visto questo film ha tutto il mio rispetto). Le lezioni con Edo vanno un pò a rilento ultimamente, tra feste e lavoro non ci si becca sempre ma non demordo, la storia non è semplice ma son troppo preso per lasciar perdere.
Ho comprato una BMX, non le ho dato un nome ma mi sento meno lontano da casa ora che, per certi versi, ho tra le mani un mezzo simile ha quello che mi ha fedelmente scarrozzato per diversi anni per Vimercate.

Se il segreto della vita sta nelle pazzie che riesci a fare allora sono a buon punto, e nonostante non conosca il vero significato della vita ne sto dando uno alla mia.
Dalla mia prospettiva tutto è distorto in una maniera stupenda, la realtà ha il sapore delle serate con gli amici, del lavoro che piace, dei sorrisi delle ragazze che "diventano limoni" il giorno dopo, dell'andare in spiaggia durante i giorni di riposo, del tramonto da cartolina, dei party che saltano fuori dal nulla, dell'essere sereni natural durante. Qui i sogni non si realizzano, non ce ne bisogno. Sei tu a realizzarti.

There ain't no life without music.

Mi chiedo cosa avrò mai fatto per meritarmi tutto questo....

venerdì 25 novembre 2011

17 Nov 2011. Accadono cose 3

Sapevate che la luce del sole ci arriva con 8 secondi di ritardo? o forse erano 8 minuti...?
Non ricordo bene. Il punto è che quella che percepiamo è quasi come un illusione di ciò che crediamo stia accadendo, ma che in realtà è già accaduto.
Assurdo pensare che la luce "impieghi del tempo" per arrivare dall'origine (sole) a destinazione (terra).
Il Tempo è una roba pazzesca. 
Più credi sia inafferrabile, più ti accorgi che a volte si ferma.
Davvero.
Il mio ritorno a Fremantle è stato caratterizzato da un'accoglienza favolosa da parte delle persone lasciate qui poco più di tre settimane prima. Mi sento parte di una famiglia, una grande famiglia, una bellissima famiglia. Il calore di questa gente, che alla fine mi conosce da meno di tre mesi, è un dettaglio che solo chi viaggia riesce ad apprezzare, credo. Sono contento come una pasqua, anche perchè 15 giorni fa ho trovato lavoro. E' un part time ma sono parecchio soddisfatto. Tra l'altro, come ad Adelaide, sono di nuovo un cameriere presso l'Outback Jack qui a Fremantle. Il trial di due settimane fa è andato benissimo, il manager sè preso bene e non vi sto a dire quanto mi sono preso bene io nel sentire "di sicuro ti facciamo sapere per sabato sera". Da questo Lunedì sono anche Night Manager in ostello. Mi prendo cura della backyard tra le 9 e le 10:30 di ogni sera, pulisco i tavoli, porto fuori la spazzatura, mi assicuro che non entrino persone estranee all'ostello e tengo il telefono della reception tra la mezzanotte e le 8 del mattino successivo. Il lavoro è semplice e non mi obbliga a stare sveglio tutta la notte. Al ristorante mi hanno detto che non cè problema per loro se stacco alle 9, 9:30 ogni sera. Oltre tutto, visto il lavoro qui in ostello, ho l'accomodation gratis. Questo è un mezzo jackpot :D.
Adoro questo posto. Adoro questa vita. Adoro tutto quello che mi sta attorno adesso.
Cercherò sicuramente un altro lavoro, magari per le mattine, voglio guadagnare il piu possibile, risparmiare il piu possibile, tornare a casa distrutto ed essere fiero della mia giornata. Il piu possibile.

io sono illuminato.
Sapere di essere esattamente dove si vuole essere è una consapevolezza che rende felici oltre ogni immaginazione.

mercoledì 2 novembre 2011

1 Nov 2011. Boomerang


Bali

Dopo piu di tre mesi che facevo finta di non vedere, realizzo che i miei genitori, i miei amici, i miei spazi conosciuti, un pò mi mancano. Avevo bisogno della mia Famiglia, così ho preso un biglietto per Bali e sono stato li 5 giorni in compagnia del mio caro amico Kerop. Il programma è di tornare in Italia all'insaputa del resto del mondo, e l'idea mi piace un sacco. Atterrato a Denpasar a mezzanotte del 5 Ottobre, scelgo l'unico tassista che non conosce Bali. Segue quindi un altra ora e un quarto di delirio urbano nel tentativo di trovare l'hotel in cui alloggiava il mio compagno d'avventure.
Rivedere il Kerop dopo qualche mese suscita del buonumore istantaneo. I giorni successivi passano neanche troppo veloci, tra giri in motorino (il 7 ottobre abbiamo percorso qualcosa come 200km su sto catorcio dalla marmitta esplosiva) e surfate spacca muscoli e il 9 arriva in un lampo. Kerop sale sul suo aereo munito di febbre e parecchia voglia di tornare a casa. Io lo seguo il giorno dopo, fortunatamente privo di malesseri fisici. Quando il mio aereo decolla a me viene quasi da piangere.

Processione a Tana Lot.

Tana Lot

Kerop & Mauro, motorino-dinosauro.


Roma

Atterro a Fiumicino alle 05:35 della mattina del 11 Ottobre e comincio a ridere da solo come un idiota. Sono pervaso da un'allegria che non riesco a controllare e non vedo l'ora di vedere Marta, che mi ospiterà per una notte. Lei è la prima persona che mi abbraccia su suolo Italiano. E' soprattutto merito suo se sono riuscito a regalare ai miei la faccia piu sorpresa della loro vita. Passiamo un bellissimo pomeriggio in giro per la Capitale, il sole ci sorride e io non sento ne stanchezza ne jet leg, sono euforico ed instabile come la nitroglicerina. La sera si cena con amici poi pub irlandese (fichissimo). Quella sera, prima di chiudere gli occhi sorrido al pensero di sapere che sono sempre piu vicino a casa.

Milano

Il Freccia Rossa delle 10:00 partito da Stazione Termini arriva stranamente puntuale a Milano Centrale nel primo pomeriggio del 12 Ottobre. Io sono raggiante e, come da copione, sto ancora ridendo da solo, come un idiota felice.
Kerop è di nuovo li, ad aspettare me che arrivo da dio solo sa dove. Altro abbraccio, altre risate. Salgo in macchina con lui e davanti a me, al posto del volante cè il cruscotto. La cosa all'inizio mi sembra assurda, poi realizzo. Sono davvero in Italia.
Il piano originale da li in poi subisce un leggero ma dovuto cambiamento; mi spiego: l'idea iniziale era di andare diretto a casa, chiedere le chiavi ai vicini, entrare in casa, cominciare a cucinare e aspettare che i miei rincasassero. Considerata poi l'entità dello shock che stavo per procurare loro ho preferito evitare di essere da solo nel caso in cui qualcuno svenisse, così eccomi diretto a Brugherio, dove lavora mia mamma.
Kerop bussa alla porta dell'ufficio, lei apre, comincia a chiedersi cosa diavolo mi è successo, ma prima che si allarmi troppo io faccio capolino nel suo campo visivo, e a quel punto la commozione coinvolge sia me che lei. Ho atteso 6 giorni e 21 ore questo momento e, dio bono, quanto è bello.

Vimercate

Oggi è l'1 Novembre 2011. Sono le 08:15 del mattino e sono carichissimo.
Tre settimane fa circa atterravo a Fiumicino e mi apprestavo a riprendere contatto con le mie radici, raggiante e adrenalinico, sereno ed esplosivo, in pratica un incrocio tra il sole e la dinamite. Il tempo è bastardo, più stai bene più ti sfugge dalle mani, senza neanche darti il tempo di accorgertene.
Oggi sono a poche ore da una nuova partenza ed è tutto ancora più strano di quanto potessi immaginare. Credevo di aver gia visto questa scena, di conoscerla, invece è tutto è diverso, a partire dal sottoscritto.
Ho passato queste ultime tre settimane tra una casa e l'altra, tra un amico e l'altro, tra calorosi abbracci e pianti commossi ma felici. Ho ritrovato i miei genitori più belli di prima. Ho ritrovato in parenti ed amici sorrisi bellissimi e non più sconosciuti. Ho rivisto Vimercate e, anche se non cè mai stato un vero e proprio grande amore per la Brianza, dopo tutto quello che ho visto,  questa è comunque Casa Mia. Lo sarà sempre.
E dopo un ultimo Hallowen all'Italiana, assieme alle persone con cui ho passato maggior parte della mia vita, ho visto gli occhi di Kerop, insostituibile amico e compagno di viaggio, inumidirsi con i miei mentre lo salutavo (qualche ora fa ;D) prima di andare a casa, un ultima volta.
L'ultima volta che ho scritto queste pagine con il magone Kerop stava partendo per Sydney.
L'ultima volta che ho lasciato i miei in Italia con il magone io andavo verso posti mai visti prima.
L'ultima volta che mi sono sentito così, in realtà, non mi sentivo come ora. Era diverso.
I miei occhi non vedevano quello che vedo ora e nella mia testa le prospettive non erano tanto ampie.
Mi mancherete tutti un sacco ragazzi. Di nuovo.
Questa, anzi, Voi siete Casa Mia, ma, come mi dice spesso mia madre, io sono anche cittadino del mondo adesso.
E così sia.

giovedì 13 ottobre 2011

13 Oct 2011. Indovinello.

Se sono lanciato torno indietro.
Chi sono?
;D

domenica 11 settembre 2011

11 Sep 2011. To be.


Sono così sereno da non riuscire a pigliarmi male neanche a volerlo.
Immaginate di poter guardare il sole dritto in faccia e dire "Amico mio, mi spiace, ma a sto giro brillo più di quanto tu possa fare d'estate". Ecco, è così che mi sento adesso.
Le mattine diventano sera in cinque minuti ogni giorno che passa e la mia "velocità" riacquista lentamente vigore. Mi sto svegliando, ed era anche ora.
Sono giorni questi in cui ho la testa piena di pensieri. La maggior parte di questi mi riportano alla vita del Vimercatese e dintorni, ai miei amici, alla mia famiglia. Ho così tante cose da dire che a volte (come adesso) non so di preciso cosa scrivere, di cosa parlare, come ordinare il vociare nel cranio. Spesso vorrei che un sacco di persone che conosco fossero qui. In certi momenti ho proprio il bisogno di condividere quest'esperienza con qualcuno che mi colleghi direttamente a Casa. Questo è l'unico vero vuoto di cui posso lamentarmi qui, dall'altra parte del mondo.
Dopo più di otto mesi in questo paese, per come la vedo io, penso che i 12 del mio visto siano fin troppo pochi, semplicemente perchè la vita da backpacker qui regala troppe occasioni per non dimenticare. Costruire se stessi attraverso un'esperienza del genere è come disegnare, o dipingere un quadro. Ma il mio foglio non ha bordi, il mio quadro non ha cornice, e le possibilità sono infinite. I giorni di cui mi nutro sono i giorni che desideravo da un pezzo, e anche la persona che vedo adesso allo specchio ha i tratti di chi vorrei essere. Tra casini e bei ricordi che finora ho collezionato qui posso finalmente dire di sapere chi sono.

Vivo una sana e inconsapevole libidine chiamata spensieratezza.

martedì 23 agosto 2011

23 Aug 2011. The Beautiful People.


Un paio di settimane fa, un po dappertutto in ostello, si è cominciato a vedere appeso un avviso di 5/6 ragazzi che cercavano altra gente per un road trip lungo la west coast, da qui  fino a Darwin. La cosa singolare è che il viaggio era organizzato a bordo di un bus da 10 posti. Un offerta che non avrei rifiutato se solo non avessi già visto la west coast australiana.
Detto questo, due giorni fa vengo svegliato da amici in ostello, amici che mi dicono che il bus in questione è bruciato poche ore prima. Un pregiudicato criminale gli ha dato fuoco qualche ora prima del mio risveglio e ora il viaggio di questi ragazzi è praticamente andato in fumo con il loro mezzo, per non parlare dei $6000 spesi per l'acquisto.
Il giorno stesso in cui il misfatto ha avuto luogo è stata organizzata una raccolta di offerte libere alla quale tutto l'ostello ha partecipato. Ma non è finita qui. Alcuni dei ragazzi amici dei padroni del bus, insieme a tutto il resto dell'ostello, hanno organizzato un party per stasera con cibo, alcohol, musica e quant'altro serva per divertirsi come dio comanda. La partecipazione alla festa costa $10 ($20 per chi viene da fuori), la birra viene veduta a prezzi indicativi e la presabbene è assicurata. Lo scopo di tutto ciò è ovviamente devolvere il ricavato in favore dei ragazzi che hanno perso il bus, dando loro la possibilità di realizzare il viaggio per cui hanno sudato mesi e mesi di lavoro qui a Freo.
La ragione per cui vi racconto tutta questa pappardella è la volontà di evidenziare quanto sia bello che persone che magari si conoscono appena siano tanto solidali tra loro. Vivere in mezzo a gente del genere, tra pregi e difetti di ognuno, fa venire voglia di prendersi bene due volte. Riuscire ad alzarsi con la luna storta in Australia sembra sempre più una cosa improbabile.
Io amo questo posto.
Parecchio.